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Primarie... datemi la bussola!
 
 Il 10 di agosto, di solito, siamo al mare o in montagna. Comunque in vacanza.
Oggi, invece, discutiamo di primarie. Di nomi, non di contenuti al momento.
Di procedure, di regole. Mi sembra che ci sia una gran confusione. Ritengo quindi necessario dare qualche spiegazione prima di dire la mia.

Esistono due casi per scegliere il candidato sindaco del centrosinistra a norma dello Statuto Regionale (tenete ben a mente questo fatto):
Primarie del PD. Partecipano gli iscritti al partito e coloro che si iscrivono nell'albo degli elettori PD o quelli che fanno richiesta a norma dello statuto nazionale art 2 comma 3. In questo caso presentare una candidatura a sindaco sono sufficienti: o il 10% delle firme raccolte fra gli eletti nell'assemblea territoriale corrispondente (in questo caso l'Assemblea Comunale), o il 3% delle firme degli iscritti al partito. In questo caso è molto facile avere più candidature.
Primarie di coalizione. La partecipazione, in questo caso, è allargata alla coalizione intera. Quindi occorre un accordo preventivo fra i partiti che decidono di correre insieme. In questo caso per correre alle primarie come candidato sindaco per il PD è un po' più complicato: occorrono il 35% delle firme dell'Assemblea Comunale (quindi questa non potrà sostenere più di 2 candidati sindaco) oppure il 20% degli iscritti (quindi facendo la somma 2 dell'AC + 4 degli iscritti = 6 possibili candidati PD)
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Gianfranco, un mito
 

Nei momenti di terribile depressione e scoramento avevo pochi metodi per tirarmi su: uno era mettermi a suonare la tastiera (ormai in soffitta per la pace di tutti) l'altro cercare qualcosa su youtube o fra i vecchi video che mi tirasse su il morale.
Gianfranco Funari mi tirava su il morale: mi affascinava e mi incuriosiva perché era qualcosa di molto lontano da me. Sicuramente nei modi. La narrazione dei fatti, le domande erano di impatto fulminante: tirava fuori tutte quelle cose che qualsiasi giornalista non sarebbe riuscito a domandare senza imbarazzo.
Funari rappresentava il trash, consapevole di essere trash. Era un artista unico.
Picasso, prima di arrivare a dipingere “Las Meninas” o “Guernica”, ha dipinto molti altri quadri in stile più “convenzionale”, per usare un termine improprio. Poi ha scelto la sua strada.
Funari ha scelto la sua. Lo spaccone, l'indicibile in TV, la verità torbida: il tipo umano dello spaccone, talmente consapevole da essere parodia di sé stesso.
Oggi il trash che vediamo in tv, nelle persone che lo incarnano, vuole essere qualcosa di pretenzioso. Lui non lo era e non lo voleva.
Lo ricordo con un sorriso e con un pizzico di gratitudine. Anche se su youtube qualcosa c'é ancora, mi mancherà molto.

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Il PD si struttura
 

 Queste sono settimane cruciali: venerdì scorso l'Assemblea Nazionale è stata chiamata a votare la Direzione Nazionale e alla fine di questa settimana , noi Costituenti Regionali, saremo chiamati a votare lo Statuto che è stato elaborato dalla Commissione regionale.

Sulla Costituente Nazionale potete scaricare da qui il resoconto chiaro e conciso che ha redatto la nostra costituente nazionale Chiara Rapallini (che ringrazio per il lavoro di sintesi). Buone notizie sul fronte fiorentino: Stefania Collesei (attuale Presidente dell'Assemblea Costituente Regionale e coordinatrice comunale dell'area "A sinistra") è entrata in Direzione Nazionale.

Per quanto riguarda la Costituente Regionale, vi anticipo alcuni aspetti. Non so se vi ricordate: le commissioni varate a Gennaio erano due. Statuto e Manifesto Programmatico.

La Commissione Manifesto ha redatto un documento piuttosto lungo e dettagliato che sarà assunto dall'Assemblea di Sabato per diventare patrimonio comune per la conferenza programmatica di ottobre per le Amministrative. Infatti più che una "carta dei valori" è stato dettagliato talmente tanto che sembra più un programma elettorale regionale. Quindi usiamolo per quello che è, visto che sembra ben fatto (non può che essere così visto che il relatore è il Presidente di CispelConfservizi Toscana).

La Commissione Statuto, invece, ha lavorato fino alla settimana scorsa praticamente e ha redatto due documenti: lo Statuto e il Regolamento finanziario. Come area "A sinistra" abbiamo presentato alcuni emendamenti (quasi tutti accettati), che si concentravano su pochi punti: l'articolo 1 (principi ispiratori), le modalità di elezione dei coordinamenti dei circoli, la mobilità fra i circoli, autonomia dei circoli, la garanzia del pluralismo interno e la parità dei punti dei punti di partenza dei candidati alle primarie per quanto riguarda il regolamento finanziario.

Art.1 - Principi Ispiratori: la nostra richiesta originaria era di riscrittura dell'articolo. Alla fine sono stati introdotti alcuni principi che non c'erano. Ne cito solo alcuni: l'uguaglianza, antifascismo e la tolleranza. Vi consiglio di leggerlo.

Pluralismo: "Il Partito Democratico della Toscana riconosce e rispetta il pluralismo delle opzioni culturali e delle posizioni politiche al suo interno come parte essenziale della sua vita democratica, riconoscendo loro pari dignità." 

Modalità di elezione dei coordinamenti: occorre una presentazione scritta dell'autocandidatura per dare a tutti la possibilitàdi scegliere, eliminando la confusione che c'é stata nelle ultime elezioni.

Mobilità fra circoli: ad oggi c'é l'obbligo di iscriversi al circolo territoriale di residenza. Dal 28 sarà possibile uno spostamento fra i circoli del 10% degli iscritti del circolo ogni anno.

I circoli hanno autonomia politica e finanziaria (la seconda all'inizio non era prevista!)

Candidati alle primarie: tutti i candidati devono avere le stesse risorse a disposizione o altrimenti non averne.

Salvo emendamenti dell'Assemblea questo dovrebbe essere il testo dello Statuto Regionale, che ci consegna un partito strutturato sul territorio (in barba a chi parlava di partito liquido!) e solido. Un ringraziamento sentito va a Leonardo Brunetti che si è fatto collettore degli emendamenti di Firenze e non sono della nostra area, e che è stato costretto ad un superlavoro. 

Nota di colore: nello statuto regionale la Toscana ha compiuto un atto rivoluzionario. Ha stabilito che esiste il simbolo e l'identità del PD Toscano: se nessuno cambia le cose se fra 100 anni il PD si scioglie... il PD della Toscana rimane validamente costituito!

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